Racconti


 
Il racconto è, secondo noi di Lettere Matte, la forma di narrazione che più si presta alla sperimentazione, il tipo di testo che come nessun altro costringe l'autore a dare il meglio di sé in poche pagine, dove chi scrive si gioca il tutto per tutto nei pochi minuti che il lettore gli mette a disposizione. Possiamo dire che un romanzo è come una marcia, durissima, ma dove qualche errore può anche essere perdonato; il racconto, invece, è una corsa forsennata di cento metri: uno sbaglio, una sbavatura e sei fuori dai giochi. E' per questo che la forma più breve della narrativa permette di capire se e quanto vale uno scrittore, perchè egli dà il 100% dall'incipit alla conclusione del testo.
Ecco perchè vogliamo dare spazio al racconto, ancora troppo poco considerato dai distratti lettori italiani.
Detto ciò, è vero che la sperimentazione ci piace un sacco, ma non vogliamo neppure ammazzare il lettore medio: storie scritte bene, nuove, ma che siano anche avvincenti. E' questo che troverete su Lettere Matte.


NARRATIVA


1. L'UOMO CHE LASCIAVA LE DONNE di Gabriele Astolfi.
2. IL PALLOTTOLIERE di Edoardo Passone.
3. LUCIFERO di Elisa Rolfo.
4. UGGIOLO MARITO BISLACCO di Matteo Cellini.
5. IL TACCUINO di Barbara Cannetti.
6. LA DANZA NON E' FINITA, SALOME' di Giovanni Buzi.
7. MONFERRATO DI SOLE E DI LUNA di Elso Avalle.



GIALLI, THRILLER E NOIR


1. LA VEDOVA NERA di Giorgio Simoni



FANTASCIENZA


1. SERA D'ESTATE di Niva Ragazzi




 



IN EVIDENZA:



MONFERRATO DI SOLE E DI LUNA di E. Avalle, racconto primo classificato al 3° contest "La Lettera Matta" (2013)

UGGIOLO MARITO BISLACCO di M. Cellini, autore finalista al Premio Strega 2013 e vincitore del Campiello Opera Prima 2013 con il romanzo Cate, io (Fazi editore).

LA VEDOVA NERA di G. Simoni, racconto vincitore del premio speciale per la narrativa di genere al 3° contest "La Lettera Matta" (2013)
 



 L'immagine di questo post "oh my desk", di Prasanna Nalini, è coperta da licenza cc by-nc-nd-2.0 ed è disponibile alla pagina http://www.flickr.com/photos/nalinicprasanna/484569642/

Commenti

  1. Quasi tutti gli editori che hai citato hanno ormai adottato il sistema di invio-manoscritti attraverso e-mail, dandosi anche dei tempi di risposta. Ma, secondo te, questi editori rispondono davvero? Non pensi che sia soltanto un modo per liberare le redazioni da un'ingente massa di manoscritti cartacei? Molti autori infatti sospettano che inviare il testo attraverso e-mail sia inutile, perché il testo non verrà mai valutato e non si avrà mai risposta. Il circuito degli editori è un altro, attingono materiale dai loro sempre più "segreti" e "misteriosi" canali. Tu che ne pensi?
    Ciao. Piero P.

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